La Valpolicella - Il territorio

La Valpolicella, ben stretta alla sua città di riferimento, Verona, offre ai nostri sguardi un paesaggio ricco e variegato nelle sue molteplici sfaccettature.
Territorio di balzi terrazzati, colline e avvallamenti, è una sorta di anfiteatro naturale, un’esplosione di colture a vigneto, olivi e ciliegi, muriccioli a secco, antiche cancellate e ville sontuose, in quel clima mite generato dal lago di Garda, dall’Adige e dalle pendici dei Monti Lessini.
La parte sottostante il pianoro della Lessinia, zona montuosa costituita da calcarei cretacei, è prevalentemente collinare, con presenza di lunghi dossi che dividono le valli, la più vocata alla viticoltura, su terrazzamenti realizzati in pietra, detti “marogne”.
Anche qui si presentano calcarei di età cretacea su ampi strati basaltici di natura vulcanica.
Più a sud la stratificazione di sedimenti generatisi durante le alluvioni dell’Adige e di altri torrenti, dà vita alla zona pianeggiante.


L’origine del nome Valpolicella è controversa.
Alcuni storici la riconducono all’espressione latina Polys cellae, ovvero “valle dalle molte cantine”.

Numerose le testimonianze fossili delle ultime glaciazioni a documentare la presenza della vite fin dall’età del bronzo, come altrettanti reperti dal VII° al V° sec. a.C., risalenti all’insediarsi degli Etruschi e al loro incontro con i Reti Arusnati, attestano già sviluppate pratiche di trasformazione dell’uva in vino.


Cinque i Comuni della Valpolicella Classica, quella in cui Farina nasce e produce, la più storica e vocata ad una viticoltura di qualità, ovvero San Pietro in Cariano, Negrar, Fumane, Marano di Valpolicella e Sant’Ambrogio.
Le colline di questo territorio nel 1968 hanno dato il proprio nome alla Denominazione di Origine Valpolicella che, grazie alle variegate sfaccettature del terroir, dona originalità e tipicità ai propri vini.
Un patrimonio di rara bellezza, di cui viticoltori esperti ed appassionati hanno saputo perfezionare la vocazione vitivinicola adottando buone pratiche per la gestione della morfologia del suolo e per la cura e potenzialità dei vigneti, conciliando l’esigenza della produzione con la sostenibilità dell’ambiente.


La Valpantena a nord di Verona, con i Comuni di Grezzana e la Valpolicella Est o allargata, con le Valli di Squaranto, Illasi, Mezzane, Tramigna e d’Alpone, definiscono le altre zone di confine della Valpolicella.