Farina Storica

Un arco di tufo con al centro un antico stemma araldico, una loggia ed un porticato affacciati su una vecchia corte, una cinquecentesca torre colombaia: qui le origini della nostra famiglia. Cento anni di storia, quattro generazioni, a testimonianza di una solida tradizione vitivinicola: questa è la Farina storica. Classicità e un indissolubile legame con la nostra terra i tratti distintivi racchiusi nelle nostre personali interpretazioni di Recioto e d Amarone, vini simbolo dell’eredità e dell’evoluzione enoica della Valpolicella.

Amarone Farina 2007

DOC

Ci sono annate da ricordare e da celebrare, quelle in cui è l’uva stessa a parlare, a trasmetterti la vera bellezza, a darti la certezza di un risultato eccelso. È incanto alla vista, esprime la sua unicità in appassimento, colori e profumi straordinari in vinificazione, regala sensazioni inebrianti al palato durante il riposo in legno, tali da stupirti e da elevarne il vino a “selezione speciale”. Questo l’amarone Farina 2007, che esprime ricercatezza e particolarità anche nel “vestito” scelto per le sue 2500 bottiglie, come se uscissero da una bottega sartoriale.

Amarone della Valpolicella

Classico DOCG
Famiglia Farina

Nel nome quanto di più appropriato ed identificativo di Farina, connubio perfetto tra “amarone”, eccellenza tra le proposte enoiche della nostra azienda e “famiglia”, in assoluto la nostra anima ed il nostro tratto distintivo. L’Amarone della Famiglia 2015 vuole essere una rivisitazione della storica annata 1968 di Farina, ne ripropone lo stile e l’etichetta. Un tuffo nel passato, alla luce però delle innovative tecniche di appassimento, vinificazione e fermentazione in cemento. Etereo, con sentori di ciliegia e frutta sotto spirito e note balsamiche, al palato è incisivo, penetrante, secco, di grande struttura. Un amarone old style, che esprime l’intensità del lavoro di squadra, l’orgoglio dell’esperienza, l’entusiasmo della ricerca, il calore di un forte abbraccio.

Recioto della Valpolicella

Classico DOCG

Il Recioto, discendente del vino Retico romano e progenitore dell’Amarone, compare a Verona verso la fine dell’800 e lega il suo nome alla parola dialettale "recia" (orecchia), ad indicare la parte del grappolo più prelibata, matura e dolce. Cassiodoro, ministro di Teodorico, già ne descriveva la particolare tecnica di lavorazione: "l’uva scelta d’autunno viene appesa capovolta. Si appasisce, non corrompe per la vecchiaia, e trasudando gli insipidi umori si addolcisce con grande soavità". Il Recioto Farina segue il tradizionale appassimento delle sue uve nei fruttai, poi l’affinamento in acciaio lo rende un ottimo accompagnatore di dessert, fruttato e floreale.